I Brutti ma Buoni di Guarcino sono molto più di un semplice dolce: sono una testimonianza viva della tradizione ciociara, capaci di raccontare la storia di un territorio con un morso. Imperfetti si, ma buoni davvero. Anzi, buonissimi!
di Gabriele Rosatelli
Nel cuore della Ciociaria, tra i monti Ernici in provincia di Frosinone, sorge Guarcino, un piccolo borgo medievale celebre per le sue tradizioni gastronomiche, l’aria pura e i sapori autentici. Tra i suoi tesori più dolci, spiccano i Brutti ma Buoni, biscotti artigianali tanto umili nell’aspetto quanto irresistibili nel gusto. Una specialità locale che affonda le radici nella storia, nella semplicità e nell’identità del territorio. A differenza di altre versioni italiane di questo biscotto (diffuse in Piemonte e Lombardia), i Brutti ma Buoni di Guarcino hanno una loro specifica identità e un fortissimo legame con la tradizione familiare e contadina del paese. La loro origine si perde tra le cucine delle nonne, dove nulla veniva sprecato: gli albumi avanzati venivano montati e mescolati con nocciole o mandorle tostate per creare piccoli dolcetti da servire nelle occasioni speciali o durante le festività.
La loro origine si perde tra le cucine delle nonne, dove nulla veniva sprecato: gli albumi avanzati venivano montati e mescolati con nocciole o mandorle tostate per creare piccoli dolcetti da servire nelle occasioni speciali o durante le festività
Negli anni, la ricetta si è tramandata di generazione in generazione, fino a diventare un simbolo di Guarcino, presente in tutte le pasticcerie locali e nei mercatini tradizionali, in particolare durante la Sagra del Prosciutto di Guarcino, evento annuale che celebra l’artigianato gastronomico del paese. La loro consistenza unica nasce dalla doppia cottura: l’impasto viene prima cotto lentamente in pentola per asciugarsi, poi modellato a cucchiaiate su teglie e cotto in forno fino a ottenere quella classica superficie irregolare, dorata e leggermente croccante. Il risultato è un biscotto croccante all’esterno e morbido all’interno, dal gusto intenso di frutta secca caramellata.
Il risultato è un biscotto croccante all’esterno e morbido all’interno, dal gusto intenso di frutta secca caramellata
Ogni Brutto ma Buono è diverso, fatto a mano, con forme imperfette ma autentiche. Una filosofia che rispecchia l’anima di Guarcino: schietta, accogliente e legata alla verità dei sapori. Perfetti con un caffè, una tisana o un vino da dessert, i Brutti ma Buoni di Guarcino sono anche un ottimo souvenir gastronomico per chi visita il borgo, spesso venduti in sacchetti trasparenti con etichette artigianali. Negli ultimi anni, grazie alla riscoperta dei prodotti locali e al turismo enogastronomico, questi speciali biscotti stanno vivendo una nuova stagione di successo. Alcune pasticcerie hanno anche sperimentato varianti al cacao o con l’aggiunta di miele locale, ma la versione classica resta la più amata.
Last modified: 23 Luglio 2025
