“The fox’s garden”, la magia dell’illustrazione

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Un diorama di carta sulla gentilezza

Sofia Bucci

“The fox’s garden” è un silent book, un libro senza alcuna parola, composto solo da illustrazioni da Camille Garoche, nata a Parigi nel 1982 e ad oggi ha pubblicato più di una trentina di libri per bambini. Pubblicato nel 2015, “The fox’s garden” è disponibile in due edizioni: l’americana della Enchanted Lions Books e in Francia nella collana Collection Métamorhpse della Edition Soleil, quest’ultima ha l’approfondimento finale del dietro le quinte della realizzazione dell’albo. Passo dopo passo, l’autrice racconta con le sue foto come ha preso vita il libro, all’interno del suo atelier. La stessa edizione francese si differenzia dall’americana per la copertina ove gli angoli e la costina sono rossi e il titolo con il resto del testo, assieme a dei disegni sono stampati a secco in argento.

 

Una realizzazione completamente manuale è la particolarità di questo albo illustrato, che lo rende unico e prezioso.

 

La particolarità di questo albo illustrato è il lavoro certosino che c’è dietro, oltre al disegno tradizionale qui a mescolarsi sono le matite, le forbici, taglierini e la fotografia digitale. L’intero albo è stato completamente realizzato a mano, i disegni risultano essere in 3d poiché Camille Garoche ha costruito dei veri paesaggi di carta, ritagliando le varie parti, tenendole in piedi con lo scotch e colla e mettendole su più piani, come un vero e proprio teatro, ha ricreato il senso di tridimensionalità e profondità. Attraverso l’utilizzo di vere luci, ha illuminato questi paesaggi, la luce degli interni delle case, e ha ricreato i flebili raggi solari al nascere e al calare del sole. Dopo tutto l’allestimento della scenografia, i paesaggi in papercut sono stati fotografati e così ne son venute fuori le tavole. Gli interi paesaggi sono bianchi non vi è altro colore, ad accezione della luce che esce dalle case e i protagonisti della storia: la volpe, i suoi quattro cuccioli e il bambino.

Protagonista una volpe, animale selvaggio e archetipo della furbizia. Qui di furbizia non vi è traccia alcuna, ma solo delicatezza e amore incondizionato, che non riscontriamo nelle prime pagine, dove la volpe, immersa in una bufera di neve al centro di un bosco completamente innevato, cerca una tana, un riparo al caldo per sé stessa. Scorgendo un paese in lontananza, decide di chiedere aiuto e alloggio ma non trova alcun riscontro dagli abitanti del posto, uomini e donne, che la scacciano con urla e calci. Trova il proprio (e non solo suo) riparo, all’interno di una serra e qui scopriamo che non è sola, ma ha con s’è quattro cuccioli che allatta. Nel frattempo, mentre entrava nella serra, venne avvistata da un bambino, che senza farsi accorgere, esce di nascosto dalla sua casa per portare in dono una cesta con dei viveri. Per ricambiare il gesto, la volpe e i suoi quattro cuccioli, portano dei fiori bellissimi dalla serra al cospetto del bimbo, che la mattina seguente, al suo risveglio, trova ai piedi del suo letto. Sarà un risveglio pieno di gioia per il bimbo mentre la volpe e i suoi cuccioli, saltellando qua e là continuano il loro viaggio nel bosco, lasciando il paese, dandogli un ultimo sguardo.

 

Una natività selvaggia all’interno di un bosco.

 

Una natività selvaggia è così che mi piace definire “The fox’s garden”. Il viaggio della volpe richiama molto la storia cristiana del Natale, Giuseppe e Maria, come la volpe sono alla ricerca di un riparo dove far nascere il Messia, ma nessuno gli darà alloggio. Verranno rifiutati e al freddo e al gelo troveranno riparo in una grotta, resa qui più moderna dalla serra. Ad accorgersi della venuta, un’anima innocente e delicata, come quella di un bambino.

Una storia carica di delicatezza, di gesti di amore incondizionato, di riconoscimento e ringraziamento ma anche di quegli atteggiamenti di non accettazione del diverso, di rabbia e odio. È un inno all’amore disinteressato, quest’incontro quasi sfiorato tra il mondo animale e umano.


Foto di Sofia Bucci

 

Last modified: Novembre 28, 2022