IL FASCINO DEL PASSATO DI TREVI NEL LAZIO

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Visitare Trevi nel Lazio significa immergersi in un angolo autentico dell’Italia centrale, dove ogni pietra racconta una storia e la natura regala emozioni sincere. Un luogo che parla al turismo lento, fatto di silenzi, panorami, incontri veri e memoria

di Gabriele Rosatelli

Trevi nel Lazio è un piccolo gioiello medievale incastonato nel cuore dei Monti Simbruini, nella parte nord-orientale della provincia di Frosinone. Sorge a oltre 800 metri sul livello del mare, su uno sperone roccioso affacciato sulla valle dell’Aniene, in un paesaggio montano di rara bellezza. Il suo fascino risiede nella fusione armoniosa tra storia millenaria, natura selvaggia e una dimensione umana autentica e ospitale.  Le origini di Trevi risalgono all’epoca preromana, quando la zona era abitata dagli Equi. In seguito, divenne una colonia romana con il nome di Treba Augusta, come testimoniano ancora oggi resti archeologici come l’Arco di Trevi, strutture fognarie e vestigia di templi. Durante il Medioevo il borgo si trasformò in una fortezza strategica, contesa da nobili famiglie come i Conti di Segni e i Caetani, che lasciarono il segno più evidente nel Castello Caetani, ancora oggi ben conservato e visitabile.


Sorge a oltre 800 metri sul livello del mare, su uno sperone roccioso affacciato sulla valle dell’Aniene, in un paesaggio montano di rara bellezza

Passeggiando per le strade di Trevi si ha l’impressione di fare un viaggio nel tempo. Le case in pietra, le viuzze strette e tortuose, le chiese antiche e gli scorci panoramici sulle montagne circostanti trasmettono un senso di pace e intimità, che rimanda il pensiero a secoli addietro. Tra i monumenti di maggior pregio spicca la Collegiata di Santa Maria Assunta, una chiesa imponente che custodisce elementi romanici, gotici e barocchi, oltre a un organo del Seicento e una suggestiva cripta.


Le chiese antiche e gli scorci panoramici sulle montagne circostanti trasmettono un senso di pace e intimità, che rimanda il pensiero a secoli addietro

Trevi nel Lazio non è solo storia. Il suo territorio è immerso nel Parco Naturale dei Monti Simbruini, una delle aree protette più estese del Lazio. Qui si trovano boschi di faggi e querce, sorgenti cristalline e itinerari escursionistici di grande interesse naturalistico e spirituale, come il Cammino di San Benedetto e quello dedicato a San Pietro Eremita, santo patrono del paese. In primavera e in estate, l’escursionismo e il trekking sono attività molto praticate, con percorsi che conducono a luoghi incantevoli come la cascata, tra le più belle della regione.


Qui si trovano boschi di faggi e querce, sorgenti cristalline e itinerari escursionistici di grande interesse naturalistico e spirituale, come il Cammino di San Benedetto e quello dedicato a San Pietro Eremita, santo patrono del paese

La vita culturale del borgo è scandita da feste popolari e tradizioni che si tramandano da generazioni. In agosto si celebra la festa di San Pietro Eremita, con rievocazioni, processioni e momenti di convivialità che coinvolgono l’intera comunità. Le sagre, come quella dedicata alla polenta, sono un’occasione per assaporare i prodotti tipici del territorio: funghi, salumi, formaggi e il rinomato vino Cesanese.


Last modified: 23 Luglio 2025