IL CORNETTO DIVENTA CUBO

Written by | ENOGASTRONOMIA

Inventato nel 2018 da uno svedese, da questa estate impazza sui social e nelle pasticcerie delle grandi città italiane. Da qualche giorno viene sfornato anche a Velletri

di Redazione

Cornetto cubo, non si risolve come quello di kubrik ma può aiutarti a risolvere la giornata quando è già partita male per aver poggiato a terra il piede sbagliato scendendo dal letto al risveglio. A prima vista può sembrare una trovata di marketing, per dare un tocco di novità a un prodotto di pasticceria da prima colazione che troviamo al banco del bar dalla notte dei tempi, invece, già al primo morso, si rivela una vera e propria novità per gli amanti del dolce. La croccantezza della crosta fa capire subito che, col cornetto classico, il cubo ha un grado di parentela stretto ma fa parte di una nuova generazione che del passato conserva le cose buone alle quali si aggiungono quelle migliorie che ti fanno stare al passo con i tempi. L’impasto è lo stesso come i fantasiosi ripieni che però si presentano meglio all’occhio in quanto la forma squadrata permette una migliore concentrazione delle creme nel cuore e una decorazione più lavorata, così come al palato per il piacevole contrasto tra il croccante dell’involucro e la cremosità del ripieno.


La croccantezza della crosta e la succulenza dei ripieni fanno di questa forma una novità di sostanza… tutta da gustare

Che sia alla crema, al cioccolato, al pistacchio, alla nutella, alla marmellata o corredato di panna, granelle o topping di vari gusti, il cornetto cubo svela il meglio di sé quando, tagliato sulla diagonale fino in fondo, sotto la fragrante crosta sgorga, letteralmente, l’invitante colata del ripieno.

L’aspetto e la consistenza di questo nuovo cornetto devono la loro particolarità alla cottura in forma che avviene all’interno di cubi in acciaio per circa 25-30 minuti, mediamente 5-10 minuti in più rispetto a un cornetto tradizionale. La novità della forma fa di questo cornetto anche un’ alternativa o integrazione alle classiche pastarelle di quelle che riempiono i vassoi della domenica, presentandosi in modo gustoso e ricercato.

A VELLETRI IL CORNETTO CUBO SI TROVA DA ATELIER DEL DOLCE

Inventato nel 2018, a quanto si legge su internet, dallo svedese Bedros Kabranian, campione mondiale di bakery, con cui si intendono i dolci e i prodotti da forno, è stato battezzato Le Crube, giocando con le parole croissant e cube (cornetto e cubo). Da questa estate spopola sui social e in Italia col nome di Crubik, facendo riferimento al meno commestibile cubo magico inventato dal professore di architettura e scultore ungherese Ernő Rubik nel 1974. A Velletri fino ad oggi non ce n’era traccia ma, da qualche giorno, Giampaolo Nemesi di Atelier del Dolce ha cominciato a sfornarli. Questa caffetteria e pasticceria si trova da appena tre anni nel locale a fianco di Unieuro, in viale dei Volsci 47, nel quale il pasticciere veliterno lavora  infaticabilmente insieme alla moglie Laura.


Atelier del Dolce porta avanti la tradizione pasticciera del rinomato Zi Checco che dal 1970 è stato un riferimento per gli amanti dei dolci

Con i tempi che segnano il passo tra i grandi centri urbani e la provincia, Atelier del Dolce si sta cimentando in questa gustosa novità che già dalle prime battute sembra molto apprezzata dalla clientela. Dopotutto anche se il nome è nuovo Atelier del Dolce porta avanti la tradizione pasticciera del rinomato Zi Checco che dal 1970, nello storico locale di via Lata, ha servito per qualche decennio dolci a veliterni e romani alla ricerca del tradizionale vassoio domenicale colmo di generose pastarelle (quando dei mignon non c’era ancora neanche l’ombra). Basta osservare Giampaolo all’opera per confonderlo con il mai dimenticato papà Angelo. Unico elemento che tradisce la somiglianza sono i caratteristici baffi dai quali il noto pasticciere veliterno non si separava mai. Oggi Atelier del Dolce sposa la tradizione con l’innovazione e aver recepito questa novità del momento né fa un laboratorio attento al mondo che cambia anche nell’arte dolciaria.

Last modified: Novembre 9, 2023