LA FESTA DEI SERPARI DI COCULLO

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La Festa dei Serpari di Cocullo è una delle manifestazioni popolari più affascinanti e misteriose d’Italia, un rito che fonde spiritualità cristiana e antiche tradizioni pagane. Ogni anno, il 1° maggio, il piccolo borgo abruzzese di Cocullo, in provincia dell’Aquila, si trasforma in un luogo sospeso nel tempo, attirando migliaia di fedeli, turisti e curiosi da tutto il mondo

di Gabriele Rosatelli

La festa è dedicata a San Domenico Abate, figura religiosa venerata come protettore contro i morsi dei serpenti e il mal di denti. Secondo la tradizione, il santo avrebbe lasciato a Cocullo alcune reliquie, tra cui un dente e un ferro di cavallo, che nel tempo sono diventati oggetti di culto. Tuttavia, le radici di questa celebrazione affondano ben più in profondità, nell’antico culto della dea Angizia, divinità dei Marsi legata alla conoscenza dei serpenti e delle erbe curative. Questi elementi pagani non sono scomparsi con l’avvento del cristianesimo, ma sono stati rielaborati e integrati in una nuova cornice sacra.


La festa è dedicata a San Domenico Abate, figura religiosa venerata come protettore contro i morsi dei serpenti e il mal di denti

Il cuore della festa è rappresentato dalla spettacolare processione in cui la statua di San Domenico viene portata per le vie del paese, interamente ricoperta di serpenti vivi. A gestire gli animali sono i serpari, eredi di una tradizione tramandata di generazione in generazione. I serpenti – rigorosamente non velenosi – vengono catturati nei mesi precedenti nelle campagne circostanti, nutriti e curati fino al giorno della festa. Durante la processione, questi rettili si intrecciano attorno alla statua e alle braccia dei portatori, dando vita a un’immagine potente e ancestrale, che unisce sacro e primordiale.


Il cuore della festa è rappresentato dalla spettacolare processione in cui la statua di San Domenico viene portata per le vie del paese, interamente ricoperta di serpenti vivi

La giornata si apre con la messa solenne, a cui seguono gesti rituali carichi di significato simbolico. Tra i più noti, quello di suonare le campane della chiesa con i denti, invocando protezione dalle malattie dentali, oppure raccogliere la terra benedetta da spargere nei campi come auspicio di fertilità e buon raccolto. Il momento culminante è la lunga processione che attraversa le strade medievali del borgo, accompagnata da preghiere, canti popolari e l’attenzione commossa dei presentie.


Tra i più noti, quello di suonare le campane della chiesa con i denti, invocando protezione dalle malattie dentali, oppure raccogliere la terra benedetta da spargere nei campi come auspicio di fertilità e buon raccolto

Oggi la Festa dei Serpari ha assunto anche un valore culturale e antropologico. Oltre alla devozione religiosa, rappresenta un esempio vivente di sincretismo tra il culto cristiano e i riti precristiani legati alla natura. Negli ultimi anni, la manifestazione è stata oggetto di studi scientifici, anche grazie al microchippaggio dei serpenti utilizzati, che vengono monitorati e poi restituiti al loro habitat naturale.

Last modified: 23 Luglio 2025